07. agosto 2020 - 21:00 fino 22:30
Largo Giuseppe Mazzini, 70010 Locorotondo BA, Italia, Locorotondo
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Antonio Padellaro presenta La strage ed il miracolo | venerdì, 07. agosto 2020

Settimo appuntamento della IX Edizione di LIBRI NEI VICOLI DEL BORGO



Antonio Padellaro presenta "La strage e il miracolo". (Paper First Editore)



Dialoga con l'autore Miriam Palmisano



Roma, domenica 23 gennaio 1994. Una giornata festiva come tante. Il campionato di calcio di Serie A ha in programma il match Roma-Udinese. Quasi 44 mila tifosi affollano l'Olimpico mentre un gruppo di carabinieri presidia gli ingressi dello stadio. Nessuno sa che, in viale dei Gladiatori, antistante l'entrata dell'impianto sportivo, è stata parcheggiata una Lancia Thema imbottita di esplosivo e tondini di ferro che il boss di Cosa nostra, Gaspare Spatuzza è pronto a far saltare in aria: potrebbe essere la più sanguinosa strage di mafia di tutti i tempi. Ad evitare l'ecatombe sarà il malfunzionamento del telecomando che dovrebbe innescare l'ordigno? O qualcos'altro? Antonio Padellaro, presente quel giorno alla partita, ripercorre quelle ore straordinarie (siamo alla vigilia della discesa in campo di Silvio Berlusconi). Che avrebbero potuto cambiare la storia del nostro Paese.



ANTONIO PADELLARO | Giornalista professionista nel 1968, lavorando per l'ANSA. Nel 1971 al Corriere della Sera, di cui è redattore e responsabile della redazione romana. Nel 1977 scrive la sceneggiatura del film documentario Forza Italia. Nel 1990 a L'Espresso, dove ricopre il ruolo di vice-direttore. Durante questo periodo scrive diversi libri: Non aprite agli assassini (1995), Senza cuore (2000) ed altri dedicati alle vicende politiche dei più importanti personaggi politici della prima Repubblica quali Bettino Craxi, Aldo Moro e Francesco Cossiga. Nel 2001 passa a l'Unità. Nel 2002, insieme a Colombo, dà alle stampe Il libro nero della democrazia. Nel marzo del 2005 viene nominato direttore de l'Unità, Il 1º aprile 2009 nasce il blog Io gioco pulito in cui annuncia anche l'uscita del libro omonimo, «un libro corale che è in qualche modo la continuazione di quel giornale animato dalla passione e dall'impegno civile di Furio Colombo e Marco Travaglio, di Antonio Tabucchi e Corrado Stajano, di Nando dalla Chiesa e Oliviero Beha, di Maurizio Chierici e Sandra Amurri». Nello stesso periodo partecipa alla fondazione di un nuovo quotidiano, Il Fatto Quotidiano, che inizia le pubblicazioni il 23 settembre 2009 e di cui è il direttore fino al 5 febbraio 2015. Il 5 maggio 2010, assieme a Marco Travaglio, viene invitato ad una riunione di studenti della London School of Economics and Political Science, per una conferenza dal titolo The Status of Freedom of Information in Italy ("Lo stato della libertà di informazione in Italia"), nella quale il tema centrale è stato, per l'appunto, la libertà di stampa in Italia. Il 4 febbraio 2015, a cinque anni dalla sua fondazione, lascia la direzione de Il Fatto Quotidiano; il CdA del Fatto lo nomina Presidente della Società Editoriale, e Padellaro rimane editorialista del quotidiano. L'anno seguente ha pubblicato la sua autobiografia, intitolata Il Fatto personale. Nel 2019 conduce assieme a Silvia Truzzi la trasmissione televisiva C'ero una volta È ospite fisso del programma Otto e mezzo su LA7, condotto da Lilli Gruber.