21. giugno 2017 - 21:00
Teatro Litta, Cortile dell’Orologio Corso Magenta 24, Milano
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Syxty Sorriso & Altre Storie - Book launch, Teatro Litta, Milano | mercoledì, 21. giugno 2017

Yard Press is pleased to invite you to “Syxty Sorriso & Altre Storie” book launch at Teatro Litta, Milano.

Wednesday June 21, 2017
9 PM — Free entry

“At the present moment (April 26) all is suspended in the hope of a solution,” a performance by Antonio Syxty, will take place during the event. The author will be present to sign your copy.

Teatro Litta, Cortile dell’Orologio
Corso Magenta 24, Milano

Organized in collaboration with Fondazione Palazzo Litta per le arti ONLUS





Yard Press ha il piacere di invitarvi alla presentazione del libro “Syxty Sorriso & Altre Storie” nel cortile dell’Orologio del Teatro Litta di Milano.

Mercoledì 21 giugno 2017
ore 21:00 – Ingresso libero

La presentazione include anche una performance di Antonio Syxty dal titolo: “Al momento attuale (26 Aprile) ogni cosa è sospesa in attesa di una soluzione”

Teatro Litta, Cortile dell’Orologio
Corso Magenta 24, Milano

La presentazione è organizzata in collaborazione con Fondazione Palazzo Litta per le arti ONLUS





True or false? Did these shows really take place? Who is Syxty, and where do all these stories come from? Syxty Sorriso & Altre Storie is the first volume dedicated to Antonio Syxty’s work as performance artist and director on the Milanese alternative scene, replete with images, drawings and texts from his archive. Embedded in the underground creativity of Milan’s only basement-theatre—the Out Off, a hotbed of experimentation in the late 1970s and early 1980s—Syxty was one of the most electrifying exponents of the so-called Italian New Spectacularity, a theatre that was defined as metropolitan, fast, catchy, post-ideological and sentimental. The book is drawn from the printed archive of over 25 performances made between 1978 and 1982, and consists of drawings, collages, photographs and texts produced and collected by the artist over this time.

Although this is an archive-book, the overview it offers remains consciously incomplete: the volume mimics and reinterprets the illusionistic nature of Syxty’s work, mixing fiction and irrefutable evidence. The book’s pages follow an internal logic made up of aesthetic and conceptual clues, ideas and atmospheres, narrative fragments and perfect fakes. The opening is given by the unique result that Syxty extracts from the real: dozens of pages unfold the results of his creative process, which is followed by an enigmatic parade of documents charting the happened and the unhappened, the real and the fabbricated. After yet another journey, this time into the photo-performative archive, the volume closes on a list of textual fragments cut from Syxty’s scripts which—like recorded voices on stage—stay suspended in the blackout of the book, in which black is the only colour. The book is curated by Flora Pitrolo and contains three previously unpublished critical interventions by Alessandro Mendini, Joe Kelleher and Flora Pitrolo.

“The figure of Antonio Syxty was that of a hypersensitive artist in the broad sense: this was due to his interdisciplinary attitude as it was to his beautiful body, able to become presence and artwork in itself, simply by how he occupied space. His behavior was elusive and his sense of mobility was continuous, and these two unusual attitudes allowed him to jumble the cards, to distort his character’s identity, to continuously close down a reading of his work. And I used to like to play with this slightly tragic character, who seemed to be made of a substance as mobile and air—like as blown glass: like an elusive fluid, like quicksilver, impossible to analyse as static matter, impossible to fix. And so for me, his thousands of facets make Syxty a mysterious artist, almost unknowable. Am I talking to the real Syxty or the false one? To the authentic one, to the frivolous one, or to the fake one? Is it his real face or is it a Seventeenth–century copy of his face? This slightly sadistic game—which fascinated me during the time of my radical research—still returns whenever Syxty slips around me. Is he a former post–modern, as I am myself? Will I ever get to know him? And now, now that the radical is only a memory and maybe also a new mirage, what possible fixedness can Syxty’s mask have, if—that is—his lookalike really exists?”
Alessandro Mendini

20x30cm
384 pages
Uncoated/coated paper 80gr
Soft cover
Paperback twist-stitching
Offset
Ita/Eng

Limited edition 400 copies

35,00 €



Vero o falso? Questi spettacoli sono veramente esistiti? Chi è Antonio Syxty, e da dove vengono tutte queste storie? Syxty Sorriso & Altre Storie è il primo volume dedicato ai lavori di Antonio Syxty come performance artist e regista della scena alternativa milanese, con immagini, disegni e testi provenienti dal suo archivio. Legato alla creatività underground e all’unica cantina di Milano—l’Out Off, fucina della sperimentazione performativa di fine anni ’70 e inizio anni ’80—Syxty era tra gli esponenti più elettrizzanti della cosiddetta Nuova Spettacolarità italiana, un teatro che veniva definito metropolitano, veloce, ammiccante, post-ideologico e sentimentale. Il libro, frutto dell’archivio stampato di più di 25 spettacoli e performances messe in scena tra il 1978 e il 1982, è costituito da disegni, collage, fotografie e testi prodotti e raccolti nel tempo dall’artista.

Benché si tratti di un libro-archivio, la panoramica che offre rimane consapevolmente incompleta: il volume imita e reinterpreta il carattere illusionistico del lavoro di Syxty, mescolando finzione scenica e prove inconfutabili. Lungo le pagine si snoda una logica interna fatto di indizi estetici e concettuali, suggestioni e atmosfere, falsi d’autore e frammenti narrativi. L’apertura è assegnata alla particolarissima risultante che Syxty riesce ad ottenere dal reale: per decine di pagine si dispiegano i risultati del suo processo creativo, seguiti poi da un’enigmatica sfilata di documenti dell’avvenuto e del non-avvenuto, del reale e del falsificato. Dopo un ulteriore viaggio nell’archivio foto-performativo, il finale è dato da un elenco di frammenti testuali ricavati dai copioni di Syxty che—come voci registrate in uno spettacolo—rimangono sospese nel buio del libro, in cui il nero è l’unico colore presente. Il libro, curato da Flora Pitrolo, contiene tre interventi critici inediti di Alessandro Mendini, Joe Kelleher e Flora Pitrolo.

“La figura di Antonio Syxty era quella di un ipersensibile artista in senso lato, per la sua attitudine interdisciplinare e per quel corpo, bellissimo, adatto a divenire presenza ed opera d’arte lui stesso, negli spazi che occupava. Un comportamento sfuggente e un continuo senso della mobilità, due atteggiamenti aberranti che giocando sull’errore falsavano l’identità del personaggio, rendendone irraggiungibile una corretta lettura. Era allora con questo personaggio dai risvolti tragici che mi capitava talvolta di giocare, una materia mobile e aeriforme, simile al vetro soffiato, un fluido inafferrabile, un argento vivo, impossibile da analizzare come materia statica e ferma. Ed è così che per me i mille aspetti di Syxty lo rendono un artista misterioso, quasi non conoscibile, sto parlando con quello vero o con quello finto? Con quello autentico, con quello frivolo o con quello falso? Con il suo viso reale oppure con la copia seicentesca del suo viso? Questo gioco un po’ sadico che mi affascinava allora durante le mie ricerche radicali, mi rimane tuttora quando Syxty mi scivola attorno. Un ex post–modern come io stesso sono? Ma riuscirò mai a conoscerlo? E ora che la radicalità è un ricordo, e forse pure un possibile nuovo miraggio, quale è ora la possibile fissità della maschera del volto di Antonio Syxty, ammesso che un sosia di Syxty esista veramente?”
Alessandro Mendini

20x30cm
384 pagine
Carta usomano 80gr
Copertina morbida
brossura fresata
Offset
Ita/Eng

Edizione limitata di 400 copie

35,00 €